Mi sembra che la politica estera di Trump per ora consista nel cercare accordi con il più forte in campo, così in merito alla guerra tra Russia e Ucraìna, così in Palestina. Vedremo che cosa farà Trump per esempio con la questione Taiwan, dove il più forte è la RPC. Cercare accordi con il più forte - a prescindere. Ciò potrebbe portare la critica a considerare Trump ora vicino ora lontano, ora "amico" ora nemico. Un altro criterio trumpiano mi sembra la convenienza in termini di spesa e di guadagno per gli Usa.
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