In vista di una manifestazione nazionale da organizzare contro la "politica" di Israele a Gaza, vedo che un paio di probabili aderenti, tra i numerosi del cosiddetto campo largo, mettono le mani avanti dichiarando che la manifestazione "non deve essere antisemita". Costoro, il cui peso è misurabile soltanto con il bilancino del farmacista politico, dimenticano che da sempre Israele si definisce come Stato ebraico anche rifacendosi al fondatore del sionismo, Theodor Herzl, autore di un libro intitolato Der Judenstaat. E' impossibile, oggi come sempre, trattare di Israele senza coinvolgere tematiche ebraiche. D'altra parte gli stessi dirigenti israeliani affermano che ogni critica a Israele è antisemitismo.
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martedì 27 maggio 2025
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