Da ogni parte il testo dello scrittore Antonio Scurati sul 25 Aprile viene e verrà riprodotto a voce e a stampa, per cui l'atto senza dubbio censorio della Rai ha avuto un effetto promozionale. E' evidente che si sia trattato di censura perché il costo dell'ormai celebre monologo di Scurati in rapporto ai costi abituali sostenuti dalla azienda era irrisorio. Non lo era in rapporto agli emolumenti delle persone comuni, ma questo è un altro discorso. L'azienda non ha voluto avere niente in comune con le opinioni di Scurati, per quanto censurandolo le abbia - ripeto - promosse. Scurati, di cui personalmente ho letto a volte qualche riga sui giornali e il non malvagio primo volume dell'opera storico-narrativa su Benito Mussolini, mi è antipatico in modo colossale, ciò tuttavia non mi impedisce di intravedere nel suo testo sul 25 Aprile una chiamata in causa dell'attuale governo nella continuità storica della lotta tra fascismo e antifascismo, la quale dura - scolorita - da un secolo. Questa è con ogni probabilità la causa della censura.
Eppure gli scoloriti in lizza condividono l'"atlantismo" e con gli Usa ci andrebbero pure a letto, tutti quanti sono ... litigano sul 1945 perché sull'oggi di contrasti ne hanno meno
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