(Luglio 2025) Diverse volte negli ultimi anni ho pensato al parroco di Vicofaro, località facente parte del Comune di Pistoia, il quale parroco, Massimo Biancalani, a partire dal 2015 è andato trasformando la parrocchia e la chiesa di sua pertinenza in asilo per immigrati. In effetti non sono mai stato a Vicofaro, per cui manco di ogni impressione diretta relativa al suddetto asilo. So dai tg locali che la trasformazione della parrocchia e della chiesa in asilo per immigrati è stata sì ingegnosa, ma che potrebbe esserne risultato qualcosa che non è né carne né pesce, né parrocchia né chiesa né asilo. Potrebbe essere che gli abitanti della località, fedeli o no, non siano stati lieti di una trasformazione oramai consolidata nel corso di un decennio e delle sue manifestazioni esteriori. Il Biancalani, comunque sia, è un prete pieno di iniziativa che oramai si è fatto un nome, diversi amici e non pochi nemici. Ieri 1 Luglio l'asilo è stato, su iniziativa del sindaco di Pistoia, chiuso con la forza pubblica e gli ultimi tre resistenti ospiti sono stati avviati altrove. Dicevo che negli anni ho pensato al Biancalani e a Vicofaro, di più in questi ultimi giorni finali, e mi è a sorpresa tornato in mente ciò che disse una mia amica molti anni fa dopo che le avevo riferito di una certa chiesetta fiorentina "sconsacrata" e trasformata in autorimessa: che le piaceva tale trasformazione - essendo inutili le chiese. Non so se nella mia amica albergasse un prete come il Biancalani o se nel Biancalani alberghi un'estremista come la mia amica, rimane la mia confusione di non "credente" che, tuttavia, ritiene le chiese e le parrocchie luoghi diversi da un asilo e gli asili luoghi diversi da chiese e parrocchie ...
(Aprile 2026) Il Biancalani, trasferito in una nuova parrocchia, sembra che abbia riprodotto la trasformazione di cui sopra, di nuovo scontentando una parte almeno dei parrocchiani. Costoro, stando a un tg locale, semplicemente non gradiscono la prossimità degli immigrati e lamentano una diminuzione delle attività o pratiche religiose tradizionali... ancora faccio imprudente ricorso a una mia associazione di idee: quando lavoravo nell'università capitava che per qualche motivo di protesta o di "lotta" alcuni colleghi accettassero di "far lezione in piazza", ciò che io assolutamente non avrei messo in pratica, se qualcuno me lo avesse chiesto ... infatti per far lezione esigevo un setting rigido, in termini di tempo e luogo, entro cui lavorare ... una "lezione in piazza" per me non avrebbe potuto essere una lezione vera, quindi sarebbe stata una smargiassata ...
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