lunedì 2 marzo 2026

Guerra sul terreno, guerra dal cielo

 Se guardiamo agli attacchi israelostatunitensi all'Iran dell'estate scorsa e di questi ultimi giorni, eseguiti tramite la strapotenza aerea e missilistica del mostruoso duo, viene tra l'altro da pensare alla guerra che da quattro anni ha luogo, nell'est dell'Ucraìna, tra la Russia e il cosiddetto Occidente, guerra in cui gli ucraìni rappresentano la vittima sacrificale. Ebbene: i russi sono entrati nei territori che intendevano acquisire, non si sono limitati a scagliare missili droni e aerei sul nemico, come avrebbero potuto fare. A quanto leggo, i russi hanno perduto centinaia di migliaia di uomini in questi quattro anni, ciò che hanno acquisito in termini territoriali se lo sono sudato con il sangue. Perché hanno agito in tal modo? Forse per timore di ritorsioni da parte Usa? Non so. Sul terreno le guerre si possono anche inaspettatamente perdere, vedi Viet Nam, vedi Afghanistan ... o non vincere: vedi striscia di Gaza, una terra resa desolata dalla strapotenza israeliana - in cui l'organizzazione Hamas appare ancora viva.

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