giovedì 22 gennaio 2026

I 30 KMH fissi in città sono una punizione

 Un ricorso al TAR (tribunale amministrativo regionale) fatto da tassisti contro il limite a 30 km/h vigente a Bologna è stato accolto. Alcuni controprotestano e mostrano statistiche su morti e feriti. Io, fiorentino, credo che mantenere i 30 su certe strade sia piuttosto difficile, mentre tutti sanno che la velocità media in città è bassa, meno di 30. 

Di che cosa stiamo parlando e controparlando? In effetti nelle molte strade strette della mia città il limite di 30 è giusto e ragionevole, non nelle poche strade larghe, mi riferisco ai viali di circonvallazione e a certe "arterie" novecentesche utili ad uscire dalla città e ad entrarvi. Sul Corriere fiorentino di ieri 22 Gennaio leggo un articolo di fondo il cui autore accenna tra l'altro ai morti di leucemia in confronto ai morti causati da incidenti stradali ... Che cosa c'entrano i morti di malattia con i morti e i feriti per incidenti stradali? E perché non tiriamo in ballo i suicidi ... o già che ci siamo il famoso Covid? O il fumo attivo e passivo? In questione è la guida di auto e motocicli, il cui problema è il numero enorme di mezzi in circolazione, tra i quali alcuni hanno prestazioni inadatte a qualche guidatore troppo giovane o troppo anziano o troppo imprudente. I 30 fissi sono una punizione che il singolo utente della strada non merita, tutto qui. Chiarisco comunque che guido una utilitaria soltanto per uscite spassose dalla città, entro la quale giro "alla pedona" 

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